mercoledì 25 aprile 2012

Paura di credere in se stessi


Navigando per internet ho trovato questa magnifica composizione, il cui autore pensavo fosse almeno uno psicologo ma poi ho scoperto essere un disc jokey dedito anche alla scrittura!!
Appena l'ho letta ho pensato a quanto fosse impregnata di "teorie cognitivo comportamentali": pensieri distorti su di sè, bassa autostima e conseguente paura del rifiuto, pensieri automatici del tipo "lettura della mente" ("l'altro non mi vorrà").
Impariamo dunque a provare, a metterci alla prova; se nella nostra vita abbiamo sofferto perchè rifiutati, perchè ci siamo poco amati e non crediamo a noi stessi e alle nostre possibilità, se portiamo dentro di noi grandi ferite dovute ad abbandoni o umiliazioni, proviamo a pensare che in fondo, proprio perchè conosciamo l'esperienza di questa sofferenza possiamo osare!

giovedì 12 aprile 2012

Gioco. D'azzardo. Patologico.



Meno di un mese fa leggevo in rete notizie relative a una "sconcertante" scoperta del monto scientifico e la conseguente preoccupazione dei colleghi psicologi e dei vari statisti che si son messi a fare ricerche ulteriori per approfondire l'argomento: sembrerebbe che il gioco d'azzardo "patologico" sia un disagio psicologico e sembrerebbe che si stia diffondendo moltissimo fra la popolazione italiana (tralascio quella mondiale).
Probabilmente solo io ho trovato "sconcertante" questa notizia, che ho visto riproporre nei giorni seguenti con tanto di interviste annesse a primari vari e a gran dottoroni (visti persino ai TG in televisione), che esprimevano la loro preoccupazione in merito al dilagare di questo fenomeno (il gioco d'azzardo) e su tutte le possibilità terapeutiche esistenti (ma dove?).
In realtà, ciò che ho definito sconcerto è forse sdegno, irritazione o sarcasmo professionale visto che SOLO ora sembrano fare attenzione ad un PROBLEMA diffusissimo e presente nel contesto italiano da anni e che da tempo è entrato a pieno titolo fra i disagi psicologici: parliamo, infatti, di Gioco d'Azzardo Patologico.

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